Preventing and Monitoring Hydrogeological Instability
Programme 2021 - 2027 Interreg VI-A Italy-SwitzerlandDescription
Cooperazionie tecnico-scientifica(IT)
Procedura per l’analisi e la gestione del rischio da pericoli naturali sui sentieri di montagna. (IT)
Implementazione di sistemi di monitoraggio innovativi nelle procedure di ispezione e controllo (“Handbuch Schutzbauten”) e sensibilizzazione dei Comuni in quanto proprietari dei manufatti. (IT)
Argini intelligenti(IT)
Protocollo di intenti per tavolo permanente di monitoraggio dei fenomeni emergenziali legati al dissesto idrogeologico(IT)
Partecipanti ai corsi di formazione(IT)
Website: https://www.interreg-italiasvizzera.eu/wps/portal/site/interreg-italia-svizzera/DettaglioRedazionale/progetti/progetti-finanziati/premonhytionhttps://www.comune.lecco.it/Argomenti/Relazioni-internazionali#page-content
Thematic information
Priority:
(VI-A_I-CH_2) Axis 2 - To protect the environment and the natural heritage of the Alpine and pre-Alpine areasPriority specific objective:
RSO2.4. Promoting climate change adaptation and disaster risk prevention and resilience, taking into account eco-system based approachesPriority policy objective (Interreg specific objective):
PO2 A greener, low-carbon transitioning towards a net zero carbon economy and resilient Europe by promoting clean and fair energy transition, green and blue investment, the circular economy, climate change mitigation and adaptation, risk prevention and management, and sustainable urban mobilityType of intervention:
058 Adaptation to climate change measures and prevention and management of climate related risks: floods and landslides (including awareness raising, civil protection and disaster management systems, infrastructures and ecosystem based approaches)Partners (5)
Lead Partner: COMUNE DI LECCO
PIC (Participant Identification Code): 889073968
Partner’s ID if not PIC: 00623530136 | 00623530136 | comune@pec.comunedilecco.it (IT)
Department: Unità del Piano Strategico, del bilancio socio-ambientale e delle progettazioni complesse e Area Ambiente
Address: PIAZZA DIAZ , 23900 LECCO, Italy
Department address: Piazza Diaz , 23900 Lecco, Italy
Legal status: public
Organisation type: Local public authority
Website: http://WWW.COMUNE.LECCO.IT
Total budget: EUR 1 166 966.68
Partner’s programme co-financing: EUR 1 166 966.67
Partner’s programme co-financing rate: 100.00%
Partner contribution: EUR 0.01
- Legambiente Lecco Onlus
-
Name: Legambiente Lecco Onlus
Department: Circolo di Lecco
PIC (Participant Identification Code): 936017118
Partner’s ID if not PIC: 02460240134 | 92034440138 | legambiente.lecco@pec.it (IT)
Address: Balassi – Loc. Eremo di Monte Barro , 23851 Galbiate, Italy
Department address: F.lli Cairoli , 23900 Lecco, Italy
Legal status: private
Organisation type: Interest groups including NGOs
Website: http://www.legambientelecco.it
Total budget: EUR 80 017.00
Partner’s programme co-financing: EUR 80 017.00
Partner’s programme co-financing rate: 100.00%
- Regione Moesa
-
Name: Regione Moesa
Partner’s ID if not PIC: CHE486.975.794 | CHE486.975.794 | info@regionemoesa.ch (IT)
Address: Al Giardinètt , 6535 Roveredo, Switzerland
Legal status: public
Organisation type: Regional public authority
Website: https://www.regionemoesa.ch
Total budget: EUR 311 265.00
Partner’s programme co-financing: EUR 155 632.50
Partner’s programme co-financing rate: 50.00%
Partner contribution: EUR 155 632.50
- Fondazione Politecnico di Milano
-
Name: Fondazione Politecnico di Milano
Department: Sede Operativa di Lecco
PIC (Participant Identification Code): 993176017
Partner’s ID if not PIC: 04080270962 | 80057930150 | cert@pec.fondazionepolitecnico.it (IT)
Address: piazza Leonardo da Vinci , 20133 Milano, Italy
Department address: via Gaetano Previati , 23900 LEcco, Italy
Legal status: public
Organisation type: Higher education and research organisations
Website: https://www.fondazionepolitecnico.it/
Total budget: EUR 90 000.00
Partner’s programme co-financing: EUR 90 000.00
Partner’s programme co-financing rate: 100.00%
- Politecnico di Milano
-
Name: Politecnico di Milano
Department: Polo Territoriale di Lecco
PIC (Participant Identification Code): 999879881
Partner’s ID if not PIC: 04376620151 | 80057930150 | peclecco@cert.polimi.it (IT)
Address: piazza Leonardo da Vinci, 20133 Milano, Italy
Department address: Gaetano Previati, 23900 Lecco, Italy
Legal status: public
Organisation type: Other
Website: https://www.polo-lecco.polimi.it
Total budget: EUR 162 960.00
Partner’s programme co-financing: EUR 162 960.00
Partner’s programme co-financing rate: 100.00%
Partners map
Lead partner
Project partner
Summary
Project acronym: PREMONHYTION
Project ID: 0200069
Project start date: 2025-01-01
Project end date: 2027-06-30
Project status:
ongoingRelevant linked projects:
- LIFE ADACT- Il Comune di Lecco è partner del progetto LIFE ADACT con l'obiettivo di attuare il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (NPACC) coinvolgendo direttamente 7 regioni italiane (su 20 - 35%) e i loro comuni (pari a quasi il 42% di tutte quelle italiane). Sebbene il soggetto coordinatore del trattamento, la Regione Veneto, non sia l'autorità nazionale responsabile dell'attuazione del Piano, l'ADACT è di fatto alla base dell'attuazione del Piano in quanto tale quadro legislativo italiano nomina le istituzioni regionali quali organi competenti per la pianificazione territoriale e ambientale. In questo quadro è necessario identificare come introdurre i principi di adattamento climatico nei propri territori affrontando la pianificazione locale. Successivamente i comuni, nelle loro competenze locali di sviluppo e gestione, utilizzeranno le linee guida regionali sulla vulnerabilità e l'adattamento e attuandole sul campo. Al fine di armonizzare l'Implementazione Nazionale complessiva del PIANO, ADACT facilita la collaborazione tra le pubbliche amministrazioni e i loro territori producendo modelli di adattamento metodologico condivisi e buone pratiche da esportare per future applicazioni nelle Regioni non direttamente coinvolte nel progetto. Saranno approvate almeno 4 Strategie Regionali, che comprendano la valutazione delle vulnerabilità territoriali, la selezione di soluzioni per affrontare le sfide climatiche, per aprire la strada all'adattamento ai cambiamenti climatici a livello nazionale. Inoltre, il progetto coinvolge comuni che intraprendono interventi di adattamento, tra cui soluzioni basate sulla natura e interventi di pianificazione idrogeologica, rafforzando così le comunità contro gli impatti climatici. Inoltre, il progetto definirà e proporrà alle amministrazioni regionali e locali uno strumento per finanziare gli interventi di adattamento. (IT) | Il Comune di Lecco si impegna attivamente nella promozione della resilienza alle sfide del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico nelle regioni alpine e prealpine, in linea con gli obiettivi del progetto LIFE ADACT, il quale mira a implementare il PNACC coinvolgendo direttamente varie regioni italiane e i loro comuni. La sinergia tra i progetti risiede nel focus comune sull'adattamento alle condizioni climatiche mutevoli, sulla sensibilizzazione delle comunità locali e sulla promozione di soluzioni innovative. Entrambicercano di migliorare i sistemi di prevenzione, monitoraggio e gestione delle emergenze legate ai rischi idrogeologici e climatici, promuovendo l'adozione di tecnologie digitali e infrastrutture intelligenti. Inoltre, entrambi puntano a aumentare la consapevolezza delle cause e delle conseguenze dei cambiamenti climatici, coinvolgendo attivamente le comunità locali attraverso iniziative di sensibilizzazione, formazione e partecipazione cittadina. La collaborazione consortile del progetto Interreg e Life favorisce lo scambio di conoscenze e l'adozione di buone pratiche per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Inoltre, entrambi i progetti lavorano per integrare le strategie di adattamento climatico nei processi di pianificazione territoriale e ambientale a livello locale e regionale, contribuendo così all'armonizzazione dell'implementazione del PNACC. Attraverso la definizione di strategie regionali e l'identificazione di soluzioni per affrontare le sfide climatiche, i due progetti mirano a rafforzare la resilienza delle comunità locali e a promuovere interventi di adattamento basati sulla natura e sulla pianificazione idrogeologica. Inoltre, il coinvolgimento attivo delle autorità regionali e locali nella definizione di strumenti per finanziare gli interventi di adattamento contribuirà a garantire la sostenibilità delle azioni intraprese e a preparare le comunità a fronteggiare gli impatti futuri dei cambiamenti climatici (IT), PAESC. Il Comune di Lecco ha siglato il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima. Essendo da tempo impegnato sul fronte della promozione dell’efficienza e del risparmio energetico nonché́ dell’uso di fonti rinnovabili. Tale politica è strategica sia da un punto di vista ambientale sia economico in termini di riduzione dei consumi e costo dell’energia. Il Comune di Lecco ha pertanto accettato di raccogliere la sfida di raggiungere entro il 2030 l’ambiziosoobiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra, individuando un set di azioni strategiche da attuare nell’orizzonte temporale di riferimento scelto in base a criteri tecnici codificati dalla UE (2007-2030). È importante tenere presente che ogni nuovo progetto di sviluppo rappresenta un’opportunità̀ per ridurre il livello di emissioni. Attraverso lo sviluppo e il monitoraggio continuo del set di azioni strategiche individuate, il Comune è impegnato costantemente nello sviluppo di metodologie che mantengano un focus sulla riduzione del consumo di energia, adottando scelte e criteri di valutazione finalizzati all’integrazione tra mitigazione, mediante la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, e adattamento ai cambiamenti climatici del territorio. Il Comune altresì, per l’attuazione dell’obiettivo a livello di tutto il territorio e non soltanto per quanto è di stretta competenza dell’Ente, si impegna ad una costante informazione e sensibilizzazione di tutti gli stakeholders e portatori di interesse pubblici e privati sul territorio, in modo che l’obiettivo, secondo i dettami dell’UE, sia conseguito da una sinergia tra pubblico e privato che tenda gradualmente ad un cambiamento di mentalità e di abitudin (IT) | Il progetto del Comune di Lecco, in collaborazione con i suoi partner italiani e svizzeri, si integra perfettamente con il PAESC (Patto dei Sindaci). Entrambi i progetti condividono l'obiettivo di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, promuovendo azioni concrete per aumentare la resilienza e ridurre le emissioni di gas serra. Il progetto Interreg Italia-Svizzera si concentra sull'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la gestione delle emergenze legate al dissesto idrogeologico. Attraverso la collaborazione transfrontaliera, vengono implementate strategie complementari per affrontare i rischi legati al dissesto idrogeologico, tramite scambio di dati, condivisione di metodologie e adozione di tecnologie innovative. Inoltre, si mira a sensibilizzare la comunità locale e a migliorare il sistema di prevenzione e gestione delle emergenze sui fiumi e sui versanti di media montagna. Parallelamente, il PAESC del Comune di Lecco si impegna a ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030, individuando azioni strategiche per promuovere l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili. Questo impegno si traduce in interventi concreti che influenzano direttamente la qualità della vita dei cittadini, riducendo anche l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio. Le sinergie tra i due progetti si manifestano attraverso l'attenzione comune alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla promozione di pratiche sostenibili. Entrambi mirano a coinvolgere gli stakeholder locali e a sensibilizzare la comunità sulla necessità di adottare comportamenti e pratiche più sostenibili. Inoltre, entrambi i progetti promuovono la collaborazione tra pubblico e privato per raggiungere gli obiettivi climatici e favorire un cambiamento di mentalità e abitudini verso una maggiore sostenibilità ambientale. (IT), Contratto di Fiume della Rete Idrica Minore di Lecco, frutto di un Percorso partecipativo che si è concluso con la sottoscrizione avvenuta lo scorso 25/01/2024, per la Stesura e Firma di un Contratto di Fiume (CdF)relativo al Reticolo Idrografico della città. A livello EU il CdF trae origine dalla Direttiva Quadro per l’azione comunitaria in materia di acque 2000/60/CE, dalla Direttiva relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni 2007/60/CE e dalla Direttiva sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche 92/43/CEE. A livello nazionale, il testo di riferimento in materia ambientale, in cui sono inseriti i CdF (art. 68 bis), è il decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, detto anche Codice dell’Ambiente o Testo Unico Ambientale. Dal 2008 sono inoltre attivi dei Tavoli Nazionali dei CdF con lo scopo di promuovere tali iniziative, scambiare informazioni e discutere sulla struttura e sui contenuti di tali processi. In Lombardia la legge Regionale 26/2003 del 12 dicembre riconosce, ai CdF il ruolo di integrazione delle politiche in materia di acque a scala di bacino e sottobacino idrografico con la partecipazione di soggetti pubblici e privati.
- Il CdF, essendo promosso da Enti del Territorio, ha assunto la forma giuridica del Accordo di Programmazione negoziata (AdP) ai sensi della legge del 23 dicembre 1996, n. 662 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” (art.2 comma 203). Il CdF del reticolo idrografico di Lecco è volto a garantire, rispetto ai corsi d’acqua del Comune di Lecco, una maggior sicurezza, una mitigazione e prevenzione dei rischi, un riequilibrio ambientale e una valorizzazione paesaggistica, un uso sostenibile delle risorse, una fruizione turistica sostenibile, una diffusione della cultura dell’acqua oltre che favorire l’inclusione sociale e la partecipazione cittadina nella cura del bene comune (IT) | Il progetto Interreg, focalizzato sull'adattamento ai cambiamenti climatici e sulla prevenzione dei rischi legati al dissesto idrogeologico, si integra perfettamente con il CdF del reticolo idrografico di Lecco, condividendo l'obiettivo di garantire una maggiore sicurezza e resilienza nei confronti degli eventi idrogeologici estremi, nonché di promuovere l'adozione di strategie preventive e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Entrambi pongono un'enfasi significativa sull'importanza della partecipazione cittadina e della collaborazione tra soggetti pubblici e privati nel perseguire obiettivi comuni legati alla gestione sostenibile del territorio e alla prevenzione dei rischi idrogeologici. In questo contesto. Inoltre, entrambi i progetti promuovono l'adozione di soluzioni innovative e tecnologie avanzate per il monitoraggio e la gestione dei fenomeni idrogeologici. Mentre il CdF del reticolo idrografico di Lecco si focalizza sulla realizzazione di sistemi di monitoraggio e allerta per garantire una maggiore tempestività nella gestione delle emergenze, il progetto Interreg prevede la sperimentazione di sistemi di monitoraggio avanzati lungo il torrente Caldone e nella Regione Moesa, allo scopo di migliorare la comprensione dei fenomeni e la capacità di prevenzione e gestione dei rischi. Inoltre, entrambi i progetti mirano alla valorizzazione e alla protezione degli ecosistemi acquatici e dei territori circostanti, promuovendo un uso sostenibile delle risorse e la conservazione degli habitat naturali. In questo senso, il CdF del reticolo idrografico di Lecco si propone di migliorare la gestione e tutela dei corpi idrici e degli habitat connessi all'acqua, mentre il progetto Interreg prevede interventi di manutenzione straordinaria lungo il torrente Caldone e interventi di miglioramento della protezione sul versante della Regione Moesa, al fine di ridurre il rischio di dissesto idrogeologico e preservare gli ecosistemi naturali (IT), Interreg 2014-2020: progetto GESTISCO (IT) | Le conoscenze acquisite da Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano su somiglianze e differenze tra i sistemi di Protezione civile in Italia e di Protezione della popolazione nella Confederazione Elvetica, consentiranno di procedere molto più rapidamente negli aspetti di progetto che affronteranno la prevenzione delle catastrofi naturali (nella fattispecie il rischio idrogeologico) per ridurne gli impatti sul sistema economico e delle infrastrutture per la tutela della popolazione e delle loro attività. Sarà infatti possibile approfondire le soluzioni più rapidamente, evitando quella che sarebbe stata (ma è già stata condotta nel progetto GESTISCO) una inevitabile fase di studio per generare conoscenza reciproca. Nel caso del presente progetto PREMONHYTION tale necessità sarà molto più breve sfruttando le elaborazioni già compiute proprio nel progetto GESTISCO. La collaborazione parte degli esiti del progetto Gestisco nelle attività di approfondimento, applicazione e divulgazione sulla gestione delle emergenze, anche attraverso i dati di monitoraggio, di entrambi i progetti in corso (IT), Interreg ITALIA-SVIZZERA: Progetto AMALPI18 (IT) | Il Progetto Interreg AMALPI18, è nato per approfondire il caso della frana di Piuro, località definita in seguito a tale evento come la 'Pompei delle Alpi', e diversi altri casi narrati nella guida AMALPI Trek. Il numero 18 derivava dal rapporto con un grande episodio catastrofico, ovvero la grande frana che sommerse l'antico paese nel settembre del 1618. Il progetto AMALPI18, che si è occupato di indagare le frane nell'arco alpino, ha svolto attività di studio, mediazioni scientifica e divulgazione in tema di dissesto idrogeologico, ha inoltre ristrutturato la ex chiesa del convento dei cappuccini di Chiavenna per istituire l’AMALPI Center, luogo innovativo per la divulgazione e la creazione di cultura e consapevolezza sulle catastrofi naturali. Tale esperienza permetterà di sfruttare un patrimonio di prodotti prodotti come la conoscenza geo-morfologica dei luoghi di progetto e le esperienze di divulgazione e formazione già svolte (incontri con le scuole, visite di cittadini, summer school). (IT), Sperimentazione di rivestimenti intelligenti per il monitoraggio in tempo reale della funzionalità degli argini - Istallazione operativa sul torrente Grizzaga Fossalta di Modena. Committente: Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile dell'Emilia Romagna (IT) | Il progetto, assegnato a Fondazione Politecnico di Milano, ha svolto la sperimentazione operativa dell'applicazione di un sistema di monitoraggio remoto delle deformazioni della struttura arginale basato su rete metallica a doppia torsione intessuta con una fibra ottica. Il dispiegamento dell’intervento si è sviluppato a partire dalla analisi di sito, attraverso la concettualizzazione e lo sviluppo prototipale del sistema di sensori, fino alla gestione e storicizzazione dei dati. Proprio tali basi hanno costituito la base di conoscenza che è andato progressivamente ad addestrare un modello di funzionamento dell’opera sempre più accurato nel tempo. L'esperienza di tale installazione sperimentale permette l'evoluzione del sistema di monitoraggio per installazioni innovative in contesti come quelli individuati nel comune di Lecco e in futuro in simili contesti alpini. (IT), Sediment Transport REsearch for cAtchments Management (STREAM) - PRIN 2022 (IT) | Il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano (DICA) ha ottenuto un finanziamento dall'Unione Europea - Next Generation EU nell'ambito del programma di finanziamento PRIN 2022, per un progetto intitolato Sediment Transport REsearch for cAtchments Management (STREAM). L'intensità e la frequenza degli eventi meteorologici estremi sono aumentati a causa dei cambiamenti climatici, inducendo anche un aumento dell'occorrenza, tra gli altri, di colate di fango, alluvioni con elevato carico sedimentario e dei relativi danni potenziali. Di conseguenza, le amministrazioni pubbliche sono sempre più spesso chiamate a gestire emergenze, valutare i rischi e adottare strategie per la mitigazione dei pericoli. Il progetto STREAM mira a essere un prezioso supporto per gli attori interessati a concepire strategie di gestione dei sedimenti, fornendo strumenti di modellizzazione adeguati basati sull'analisi e sull'interpretazione dei processi. Il progetto STREAM prevede uno studio multiprocesso e multi-scala degli spostamenti dei sedimenti nei bacini idrografici, con l'obiettivo di essere una piattaforma per l'analisi e l'interpretazione dei processi, il trasferimento tecnologico e la gestione del territorio. Inoltre, al fine di ottenere un forte impatto scientifico e sociale, la formazione dei giovani ricercatori, il trasferimento tecnologico e la diffusione sono priorità fondamentali in STREAM. La proposta di ricerca si adatta agli obiettivi e ai metodi di due importanti Direttive europee: la 2000/60/CE che stabilisce un quadro per l'azione comunitaria nel settore della politica dell'acqua e la 2007/60/CE sull'valutazione e la gestione dei rischi di alluvione. Queste due Direttive pongono l'accento sulla necessità di una prospettiva integrata ancorata al bacino idrografico come sistema quadro con adeguate caratteristiche ecologiche, idrologiche e idrogeologiche. (IT), SMART-SED - Fondazione Cariplo (IT) | Il progetto SMART-SED SMART-SED (Sustainable MAnagement of sediment transpoRT in responSE to climate change conDitions), finanziato da Fondazione Cariplo, propone un approccio innovativo per la valutazione di alluvioni in cui i sedimenti assumono un ruolo rilevante. Durante gli eventi piovosi intensi, l’erosione dei versanti è accelerata e si possono manifestare instabilità significative, mobilizzando volumi solidi ingenti che vanno a scaricarsi nei corsi d’acqua, compromettendone la funzionalità. La messa a punto di strategie di difesa richiede la capacità di prevedere quantitativamente i fenomeni in atto e l’effetto dei potenziali interventi. Il progetto ha realizzato un modello per la valutazione dei flussi solidi nelle diverse parti di un bacino. Il modello è uno strumento per la mitigazione degli effetti del dissesto, sulla base di scenari (di breve o lungo periodo) che tengano adeguatamente conto delle forzanti meteorologiche e delle strategie di gestione. Per tale ragione il modello numerico SMART-SED verrà utilizzato per i casi studio scelti sul territorio Italiano e sul territorio Svizzero, tenendo in considerazione anche il cambiamento climatico e gli scenari attesi su entrambi i versanti. (IT), Progetto Interreg Italia Svizzera: SICT: Sicurezza Delle Infrastrutture Critiche Transfrontaliere (IT) | Progetto finanziato nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera che mira ad accrescere la condivisione di conoscenze e informazioni sulle Infrastrutture Critiche transfrontaliere mediante la realizzazione di sistemi di monitoraggio congiunto e procedure di comunicazione IT-CH. La connessione tra i due progetti prevede una capitalizzazione degli strumenti e modalità di formazione degli organi competenti IT e CH e la condivisione dei dati raccolti. (IT)
Total budget/expenditure: EUR 1 811 208.68
Total EU funding (amount): EUR 1 199 954.94
Total EU funding (co-financing rate): 100.00%
Co-financing sources:
- ERDF: Amount, EUR 1 199 954.94. Co-financing rate, 100.00%.
- ERDF equivalent: Amount, EUR 155 632.50. Co-financing rate, 50.00%. Sources, OTHER - Swiss public contribution (EN), Contribution publique suisse (FR), Öffentlicher Beitrag der Schweiz (DE), Contributo pubblico svizzero (IT).
- ERDF equivalent: Amount, EUR 299 988.73. Co-financing rate, 100.00%. Sources, OTHER - Cofinanziamento nazionale italiano (IT), Cofinancement national italien (FR), Italian national co-financing (EN), Italienische nationale Kofinanzierung (DE).
- Others: Amount, EUR 155 632.50.
Investments, deliverables, policy contributions
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Deliverables:
Contribution to wider strategies and policies:
Programme Common Output Indicator:
-
RCO 116 - Jointly developed solutions, Measurement unit:
-
RCO 083 - Strategies and action plans jointly developed, Measurement unit:
-
RCO 085 - Participations in joint training schemes, Measurement unit:
-
RCO 024 - Investments in new or upgraded disaster monitoring, preparedness, warning and response systems against natural disasters, Measurement unit:
-
RCO 087 - Organisations cooperating across borders, Measurement unit:
Programme Common Result Indicator:
-
RCR 084 - Organisations cooperating across borders after project completion, Measurement unit:
-
RCR 104 - Solutions taken up or up-scaled by organisations, Measurement unit:
-
RCR 081 - Completions of joint training schemes, Measurement unit:
Project part of European Union Macro-Regional or Sea Basin Strategy: EUSALP
EUSALP Priority (Policy) area / Horizontal action:
EUSALP Degree of compliance:
Information regarding the data in keep.eu on the programme financing this project
Financing programme
2021 - 2027 Interreg VI-A Italy-Switzerland
Latest month of project-partner-call data publication
2026-01
No. of projects in keep.eu / Total no. of projects (% of projects in keep.eu)
61 / 61 (100%)
No. of project partnerships in keep.eu / Total no. of project partnerships (% of project partnerships in keep.eu)
388 / 388 (100%)
Notes on the data
Combined total of all projects partnerships (1997669.73) in field total_budget is larger than projects total (397669.73) of total_budget.